Il bando sostiene le micro, piccole e medie imprese (MPMI) e i professionisti operanti in Toscana che intendono realizzare investimenti per l’ampliamento, la diversificazione o la transizione ecologica e digitale.
Sono ammissibili progetti con un importo compreso tra 70.000 € e 5.000.000 €, finalizzati all’installazione di nuovi stabilimenti o alla trasformazione di quelli esistenti. L’agevolazione è di tipo “blending” e prevede una sovvenzione a fondo perduto (in conto interessi e commissioni di garanzia) abbinata a una garanzia su finanziamenti bancari garantiti dalla BEI. Per gli “investimenti green”, come la produzione di energia rinnovabile per autoconsumo o l’efficienza energetica, è prevista una premialità specifica in termini di abbattimento dei tassi. Le spese ammissibili includono attivi materiali (macchinari, impianti, attrezzature e immobili strumentali per manutenzioni straordinarie) e attivi immateriali (brevetti e licenze, questi ultimi entro il limite del 10%). I beni devono essere capitalizzati e mantenuti nel patrimonio aziendale per almeno tre anni. Le imprese devono avere una stabile organizzazione in Toscana e concludere il progetto entro 15 mesi dalla concessione. È obbligatorio il rispetto del principio di contabilità separata e l’inserimento del codice CUP su tutte le fatture elettroniche. Sono escluse le spese per delocalizzazione o l’acquisto di beni da parenti o soci.
La dotazione finanziaria complessiva per le sovvenzioni è di circa 1,7 milioni di euro.
L’apertura dei termini per la presentazione delle domande è fissata per l’11 maggio 2026. Infine, sono previsti controlli documentali e in loco sul 50% delle operazioni ammesse.
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