SI PUO’ USARE L’ACQUEDOTTO PUBBLICO PER RIEMPIRE LE PISCINE DELLE ATTIVITA’ RICETTIVE

L’Autorità Idrica Toscana risponde ad una richiesta di chiarimento di Confesercenti.

Ecco le modalità per richiedere l’autorizzazione al proprio Gestore.

L’Autorità Idrica Toscana, rispondendo ad un preciso quesito posto da Confesercenti, ha deciso che le piscine di proprietà pubblica o privata, destinate ad un’utenza pubblica quali piscine pubbliche o ad uso collettivo inserite in strutture adibite ad attività turistico alberghiere o agrituristiche o ricettive possono usare l’acqua del pubblico acquedotto.

È fatto comunque obbligo di concordare modalità e tempi di riempimento con il soggetto gestore del servizio idrico integrato.

A tale scopo, l’Autorità Idrica Toscana ha stabilito modalità e termini procedimentali da seguire per ottenere la deroga al divieto:

1. Pubblicazione on-line sul sito Internet del Gestore di un modulo di richiesta da compilare.

2. I titolari delle utenze interessate devono trasmettere il modulo compilato al Gestore, che dovrà trasmettere al richiedente una risposta entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta.

3. Il Gestore può concedere l’utilizzo del pubblico acquedotto per un periodo massimo di 365 giorni (la richiesta deve essere periodicamente rinnovata), comunicando le eventuali prescrizioni riguardanti modalità e tempi di riempimento.

4. Nella risposta il Gestore deve specificare che in caso di sopraggiunta ordinanza sindacale per la razionalizzazione del consumo di acqua potabile, o di dichiarazione di emergenza idrica da parte della Regione, la possibilità di utilizzare il pubblico acquedotto sarà vietata fino al termine di validità dei sopraggiunti provvedimenti.

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